Microsoft Office 2010 TP: primo sguardo

domenica 24 maggio 2009 - 14:35

Ecco un video nel quale si può “ammirare” in azione il neonascendo Microsoft Office 2010, nella Technical Preview Release.

Tempi d’installazione: identici a quelli di Office 2007. Punto.
Velocità di avvio: lo splash screen (animato) del nuovo Office è veramente bello, talmente bello che Microsoft ha ben pensato di farcelo gustare per una corposa manciata di secondi prima che il Word o l’Excel di turno possano avviarsi. Certo, i test li ho effettuati su una macchina virtuale che potrebbe aver “falsato” i risultati, ma mi sento di asserire con una certa tranquillità che questa Technical Preview di MSO 2010 (ricordiamoci che per ora di questo si tratta) si presenta decisamente più pachidermica dei suoi predecessori.
Interfaccia utente: come ampiamente intuibile, dopo il “grande salto” compiuto in Office 2007 con l’introduzione dell’interfaccia a schede “Ribbon“, Microsoft ha deciso di puntare ancora una volta su quest’ultima per la nuova edizione della sua suite di programmi per il lavoro. Qualche differenza tra le due UI, però, c’è: colori a parte (MSO 2010 gode di un’interfaccia su sfondo bianco molto più “pulita” e professionale rispetto a quella di MSO 2007), va sottolineata l’innovazione rappresentata dal nuovo “Pulsante Office” (quello che si trova in alto a sinistra, tanto per intenderci), che dà accesso ad un nuovo menu a tutto schermo attraverso il quale è possibile salvare, condividere, spedire e controllare facilmente i documenti generati. Personalmente non mi ha entusiasmato, preferisco la struttura del menu attuale, ma per essere comodo è comodo.
Manda un sorriso a Microsoft: a quanto pare, l’effetto Brunetta è arrivato fino a Redmond. Per sapere cosa pensano gli utenti circa la sua ultima creazione, casa Microsoft ha deciso di integrare alla versione preliminare del suo pacchetto applicativo una simpatica “inutility” che ci consente di inviare loro uno “smile” ed un breve commento su Office 2010. Cosa non si fa per far parlar di sé.

Fonte | Geekissimo

Lascia un commento